Arte, cultura e tradizioni

Sulcis Iglesiente, non solo vecchie miniere

Un luogo ricco di storia, arte e cultura: non solo vecchie miniere ma bellezze senza eguali. Questo e molto altro è il Sulcis Iglesiente

La varietà del panorama, delle attività antropomorfe, la storia, la bellezza: il frullato di tutto questo e molto altro ancora dà vita al Sulcis Iglesiente, che si trova nel sud occidente della Sardegna, ma che si trova pure nella mente di chi vuole visitare posti e paesi davvero inusuali. Si passa dalle nuove città, come Carbonia, inaugurata da Benito Mussolini, perché doveva essere il punto di forza dell’industria carbonifera italiana, da cui il nome. E poi si va ad un’altra isola, per scoprire Sulcis, per i fenici, oggi sant’Antioco. Senza poi disconoscere le centinaia di reperti archeologici a vista, che fanno della Sardegna un unicum apprezzatissimo. 

V’è anche una lingua in più, anzi, due. La prima è il tabarchino e la seconda è il dialetto genovese, che si parla a San Pietro. Quegli abitanti fanno battere il loro cuore per una squadra di calcio, che ha i colori rosso e blu, solo che è il Genoa, il residuo della loro frequentazione. Insomma, tanto per dire, i sedimenti storici. Eccone un altro: tra i vini tipici del Sulcis v’è anche il pregiatissimo Carmignano, più piemontese di così! Solo esempi, s’intende: la tradizione sarda è radicatissima, pur oggi si è alla ricerca delle radici, per consolidarle al meglio, come il museo del bisso, la seta degli dei, che si tesseva con prodotti del mare, a sant’Antioco. Ma sarebbe un inutile, lunghissimo elenco dei ventisette comuni che compongono la provincia: ognuno di loro ha di che mostrarsi al visitatore, ognuno di loro è, a suo modo, indimenticabile.

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