La prima menzione storica di Iglesias si trova un documento del  1257,  data  in  cui,  vinta l a  battaglia  di  S.Gilla (CA),  i Pisani vincitori sui Genovesi si spartirono il territorio del    regno di Cagliari. La sesta parte di questo territorio, per     diritto dei Donoratico della Gheradesca, comprendeva diversi centri abitativi tra cui  VILLA DI CHIESA che appariva   luogo adatto per far decollare dell'attività estrattiva di       argento, piombo e zinco, di cui il territorio  abbondava .Queste risorse erano note già ai Romani, il loro sfruttamento è documentato dalla presenza di pozzi  per l'estrazione in cui lavoravano per lo più schiavi e perseguitati cristiani,ricordiamo tra gli altri l'esilio ad Metalla di Callisto e Ponziano. Ritrovamenti di reperti riconducibili all'età Nuragica e Punica  ci   confermano la  frequentazione già in  tarda data.    Il Medioevo è ben rappresentato dalle numerose chiese    tardo-bizantine di S. Salvatore e di S. Antonio abate ,che ci confermano l'esistenza di diverse realtà abitative precedenti l'arrivo dei Pisani.

Fu Pisana la raccolta di leggi che regolavano sia la vita del borgo medievale, sia l'attività estrattiva delle miniere, chiamata "Statuto", di cui si conserva solo una copia del 1327. Sempre dai Pisani fu fatta   erigere  l'attuale  Cattedrale (1503) dedicata a S. Chiara d'Assisi.

Da menzionare anche la chiesa extra-muros di N. Signora     della Valle Verde, il palazzo dell'Università della Villa,  la Zecca e  il  palazzo  dei  Conti  di  Donoratico  della  Gheradesca.      La dominazione Pisana cessò nel 1324 con le spedizioni     militari Aragonesi condotte da Alfonso IV. Per difendersi la città venne cinta da alte mura (portaS.Antonio a Nord,  porta castello, porta S.Sebastiano e porta Barlao (Nova)  ed il suo sistema difensivo completato sino al Castello S.Guantino  (Salvaterra).  Dopo l'incendio, avvenuto durante la rivolta di Iglesias contro gli Aragonesi a sostegno dei   Giudici d'Arborea, la città attraversò  i secoli più bui della sua storia (xv e xvi sec.) conclusi con l'arrivo di nuovi ordini religiosi. Diverse pestilenze e carestie 1643, 1681, 1735, misero a dura prova la città. A questo periodo è da ascrivere l'inizio della costruzione del  Palazzo  Vescovile.  Iglesias divenne capoluogo di provincia durante il Regno Sardo Piemontese,      grazie agli sforzi di Gaetano Cima, il  conte Baudi di Vesme, Quintino Sella, Giorgio  Asproni, Foiso Fois, Amelia Melis de Villa che diedero lustro alla città.
Da visitare la chiesa di S. Francesco (XVI-XVII), San Giuseppe Artigiano, il santuario della Vergine del Buoncammino, sul colle omonimo, la chiesa di San Michele  a cui partono le processioni della Settimana Santa.

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by Sebastian