Arte, cultura e tradizioni

La Torre di Palmas a Giba: quando il pericolo veniva dal mare

la torre di palmas si trova a villarios vecchio nel comune di giba. Fu costruita nel cinquecento come parte del sistema di fortificazioni voluto dagli spagnoli per difendersi dagli improvvisi attacchi dei pirati

Oggi il mare di Sardegna è un’eccezionale attrattiva turistica, un luogo che evoca null’altro che relax e divertimento, ma non è sempre stato così. C’è stata un’epoca in cui chi volgeva lo sguardo verso l’orizzonte faticava a reprimere l’angoscia e il timore di invasioni da parte di nazioni lontane. Per secoli l’isola fu costretta a subire sistematiche incursioni di pirati provenienti in prevalenza dal Nordafrica, finché nel Cinquecento gli spagnoli non decisero di approntare un sistema difensivo costituito da torri di avvistamento sulla costa.

Uno di questi bastioni è la Torre di Palmas che si trova a Villarios vecchio, un borgo abbandonato nel comune di Giba. Eretta nel XVI secolo in una posizione leggermente distante dal mare, era alta otto metri e formata da blocchi di granito e altre rocce di origine lavica. Dalla sua sommità era visibile una parte del Golfo di Palmas e, in caso di navi nemiche, i soldati di guardia potevano dare l’allarme per tempo. A poca distanza si trovano le torri di Cannai a Sant’Antioco e Cala di Piombo.

È difficile dire quante vite la torre abbia contribuito a salvare, ma il tempo si è dimostrato un nemico più agguerrito delle navi corsare: oggi il vecchio bastione è alto appena quattro metri e in cattivo stato di conservazione, sebbene sia parte di un sistema difensivo che si è mostrato formidabile. Dopo la sua costruzione, infatti, le incursioni calarono drasticamente e la vita lungo le coste sarde si fece decisamente più tranquilla.

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