Il territorio

Buggerru, una cittadina nata dalle miniere

nata per ospitare i lavoratori degli stabilimenti estrattivi, buggerru ha dovuto reinventarsi e oggi la sua economia è prevalentemente basata sul turismo e sull'enogastronomia

Nel bel mezzo dell’Iglesiente, proprio allo sbocco del canale Malfidano, si trova il pittoresco paese di Buggerru con le sue pittoresche casette tutte attaccate fra loro. La sua nascita ha una data ben precisa: è il 1864, anno in cui si decise di costruire un nuovo insediamento per ospitare i lavoratori delle miniere della zona. All’inizio del Novecento la popolazione era di circa cinquemila abitanti tra cui i dirigenti degli stabilimenti, intellettuali come il greco Achille Georgiades e il francese Georges Perrier che gestiva il cinema locale. I minatori erano sottoposti a condizioni di lavoro molto dure e il 4 settembre 1904 decisero di scioperare; i dirigenti risposero chiamando l’esercito che uccise tre operai in quello che è passato alla storia come "Eccidio di Buggerru”.

Oggi Buggerru ha una popolazione molto inferiore e le sue miniere sono chiuse da tempo. La storia di questi insediamenti produttivi è testimoniata dal Museo del Minatore dove si possono vedere i pozzi, i villaggi operai e le palazzine dei dirigenti. Nel centro del paese sono esposte le sculture di Pinuccio Sciola dedicate ai morti dell’Eccidio, mentre nel piccolo porticciolo le barche dei pescatori ondeggiano incessantemente. Merita una visita la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, la Torre di Cala Domestica e le tante spiagge della costa: Portixeddu, Is Compingius, la Grotta Azzurra e gli spettacolari faraglioni di punta Nido dell’Aquila.

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